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  <title>Ifarming</title>
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  <subtitle>Ifarming</subtitle>
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  <updated>2020-12-30T06:46:27Z</updated>
  <dc:date>2020-12-30T06:46:27Z</dc:date>
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    <title>Agricoltura 4.0: da "Agricoltori Digitanti" a "Agricoltori Digitali"</title>
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      <name>Peernetwork Peernetwork</name>
    </author>
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    <updated>2020-04-23T23:10:47Z</updated>
    <published>2020-04-23T11:05:00Z</published>
    <summary type="html">&lt;p&gt;Ho&amp;nbsp;deciso di intitolare questo post utilizzando la frase "da Agricoltori Digitanti ad Agricoltori Digitali", pronunciata nel corso del convegno dal dottor&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Ivano Valmori&lt;/strong&gt; di &lt;a href="https://www.imagelinenetwork.com/" target=""&gt;Imageline&lt;/a&gt;, perchè mi sembra particolarmente adatta per&amp;nbsp;descrivere il convegno&amp;nbsp;tenuto oggi&amp;nbsp;dall'Osservatorio "Smart Agrifood" del Politecnico di Milano.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Davanti a una platea virtuale di migliaia di partecipanti sono stati affrontati due temi di particolare interesse per il processo di digitalizzazione&amp;nbsp;che l'Agricoltura si trova ad affrontare in questi anni:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
	&lt;li&gt;&lt;strong&gt;l' AGRICOLTURA 4.0&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;&lt;strong&gt;la TRACCIABILITA' ALIMENTARE&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;h2&gt;&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;

&lt;h2&gt;&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;

&lt;h2&gt;L'Osservatorio Smart agrifood&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;L'osservatorio nasce per studiare il mondo AGRIFOOD rispetto a&amp;nbsp;tre focus principali:&lt;/p&gt;

&lt;ol&gt;
	&lt;li&gt;la &lt;strong&gt;Sostenibilità Economica&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;la &lt;strong&gt;Sostenibilità Ambientale&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;la &lt;strong&gt;Sostenibilità Sociale&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;

&lt;p&gt;Nasce nel 2017 e il suo percorso è sintetizzato nella slide che segue&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img data-fileentryid="411881" src="http://40.ip-51-75-122.eu/documents/portlet_file_entry/20182/image+%285%29.png/6759bb48-564d-1b0b-3f14-6df3ad39ce93" /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;h2&gt;La ricerca&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;L'Osservatorio ha condotto una survey&amp;nbsp; con lo scopo di analizzare i seguenti&amp;nbsp;aspetti:&lt;/p&gt;

&lt;ol&gt;
	&lt;li&gt;&lt;strong&gt;COME STA EVOLVENDO IL MERCATO DELL'AGRICOLTURA 4.0 IN ITALIA&lt;/strong&gt;?&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;&lt;strong&gt;COM'E' COSTITUITA L'OFFERTA DI SOLUZIONI DI AGRICOLTURA 4.0&lt;/strong&gt;?&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;&lt;strong&gt;COSA CERCANO LE IMPRESE AGRICOLE ITALIANE NELL?AGRICOLTURA 4.0&lt;/strong&gt;?&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;&lt;strong&gt;QUALI BENEFICI OTTENGONO, A FRONTE DEL SUPERAMENTO DI QUALI CRITICITA&lt;/strong&gt;'?&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;

&lt;p&gt;Per analizzare questi temi è stata condotta una survey che ha coinvolto sul fronte dell'offerta oltre 400 soluzioni e più di 160 provider, su quello della domanda poco più di 300 aziende agricole&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il primo tema affrontato riguarda l'incidenza delle soluzioni tecnologiche nelle attività agricole.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img data-fileentryid="411948" src="http://40.ip-51-75-122.eu/documents/portlet_file_entry/20182/image+%286%29.png/78651226-9401-60fd-06ef-b35b1e691b3c" /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Su un volume complessivo che ha raggiunto la considerevole cifra di &lt;strong&gt;450 milioni &lt;/strong&gt;di euro il &lt;strong&gt;controllo e il monitoraggio dei mezzi agricoli&lt;/strong&gt; rappresenta la componente principale (39%) seguito dai &lt;strong&gt;software aziendali&lt;/strong&gt; (20%) e &lt;strong&gt;macchinari connessi&lt;/strong&gt; (14%).&amp;nbsp; Il tema dei &lt;strong&gt;sistemi di monitoraggio da remoto di coltivazioni e terreni &lt;/strong&gt;è in quarta posizione (10%).&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Rispetto ai &lt;strong&gt;settori maggiormente interessati&lt;/strong&gt; da questi processi il quadro è il seguente:&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img data-fileentryid="411960" src="http://40.ip-51-75-122.eu/documents/portlet_file_entry/20182/image+%287%29.png/7269018b-8931-b33b-3112-91e2d6d97efd" /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Oltre la metà delle soluzioni &lt;strong&gt;(56%) sono trasversali&lt;/strong&gt; e interessano tutti i settori agricoli.&amp;nbsp;Si contendono il secondo posto i&lt;strong&gt; settori dell'Ortofrutta (21%)&amp;nbsp;e Cerealicolo (20%)&lt;/strong&gt;. Segue il settore&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Vitivinicolo (16%).&lt;/strong&gt; Il settore meno impattato (2%) risulta essere quello &lt;strong&gt;Olivicolo&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Se analizziamo invece quali sono le &lt;strong&gt;fasi agricole maggiormente supportate&lt;/strong&gt; da soluzioni tecnologiche avanzate il quadro risulta essere il seguente:&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img data-fileentryid="411996" src="http://40.ip-51-75-122.eu/documents/portlet_file_entry/20182/image+%288%29.png/e956862e-0176-b397-aa08-ac240c955088" /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La fase che si avvale maggiormente del supporto di soluzioni innovative è quella della &lt;strong&gt;coltivazione (79%)&lt;/strong&gt;, area in cui si colloca l'&lt;strong&gt;Agricoltura di Precisione&lt;/strong&gt;. La fase di &lt;strong&gt;semina/piantamento è al secondo posto (41%&lt;/strong&gt;).&amp;nbsp; &lt;strong&gt;Pianificazione, Stockaggio e Logistica&lt;/strong&gt; rappresentano insieme circa un quinto del campione (11%, 4%, 4%).&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Quali son le principali tecnologie abilitanti?&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img data-fileentryid="412014" src="http://40.ip-51-75-122.eu/documents/portlet_file_entry/20182/image+%289%29.png/ab5d2964-543a-bcae-2dca-4b0bbeeb65e0" /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;I &lt;strong&gt;dati&lt;/strong&gt; e le &lt;strong&gt;tecnologie in grado di raccoglierli, archiviarli ed elaborarli&lt;/strong&gt; risultano&amp;nbsp;essere gli elementi tecnologici di maggior interesse.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Fino a qui domande e risposte hanno riguardato l'offerta di soluzioni innovative. Spostandosi sul fronte della domanda prima di tutto è interessante vedere la composizione del panel di aziende che hanno aderito alla survey.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img data-fileentryid="412026" src="http://40.ip-51-75-122.eu/documents/portlet_file_entry/20182/image+%2810%29.png/33e28614-aa7a-89dd-1dbb-a9e22ddb1365" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Risultano rappresentate &lt;strong&gt;aziende di tutte le dimensioni&lt;/strong&gt; con prevalenza di quelle che operano nel settore &lt;strong&gt;cerealicolo (171).&lt;/strong&gt; La maggior parte delle aziende si trova al nord (70%).&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Vediamo ora quali sono le aspettative di queste aziende rispetto all'offerta di soluzioni digitali.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img data-fileentryid="412038" src="http://40.ip-51-75-122.eu/documents/portlet_file_entry/20182/image+%2811%29.png/cd5f1a9b-7058-6583-b933-bb9f08ab85fd" /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Sostenibilità&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Consapevolezza&lt;/strong&gt; risultano essere i temi che spingono le aziende agricole a cercare soluzioni innovative. La &lt;strong&gt;Riduzione dei costi&lt;/strong&gt;, sebbene fra i primi,&amp;nbsp;non risulta essere il vantaggio più ricercato. La &lt;strong&gt;riduzione del lavoro intellettuale&lt;/strong&gt;, da intendersi come migliorare l'efficienza di questa componente si colloca al quarto posto. Il &lt;strong&gt;miglioramento&amp;nbsp;della qualità del prodotto&lt;/strong&gt; si colloca a metà della classifica. Interessante anche il punto relativo alla &lt;strong&gt;riduzione della variabilità dell'esito delle produzioni&lt;/strong&gt;, particolarmente importante per le aziende che servono l'agroindustria.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Veniamo ora alla valutazione delle soluzioni adottate dalla Aziende Agricole. Di che tipo di soluzioni si tratta?&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img data-fileentryid="412157" src="http://40.ip-51-75-122.eu/documents/portlet_file_entry/20182/image+%2813%29.png/a454e822-5a57-d24a-3573-5201c7a3489e" /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La prima posizione è occupata dalle &lt;strong&gt;soluzioni gestionali&lt;/strong&gt; (66%) necessarie per far funzionare l'azienda ma meno importanti ai fini di comprendere il percorso di digitalizzazione. Il secondo posto è conteso fra &lt;strong&gt;sistemi di mappatura di coltivazioni e terreni (40%)&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;sistemi di monitoraggio e controllo delle macchine agricole&amp;nbsp;(39%)&lt;/strong&gt;. A seguire i &lt;strong&gt;sistemi di supporto alle decisioni&lt;/strong&gt; basati sulla raccolta strutturata dei dati e sulla loro elaborazione (31%). Le altre tipologie rappresentano, ad oggi, nicchie ancora poco significative.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L'indicazione che, mediamente, le aziende intervistate utilizzano due tipologie di soluzioni è molto interessante perchè ha messo in luce un problema molto diffuso: &lt;strong&gt;la scarsa interoperabilità delle soluzioni e&lt;/strong&gt; cioè la difficoltà di far parlare lingue comuni alle soluzioni disponibili oggi sul mercato.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ma quali sono i benefici ottenuti grzaie all'adozione di soluzioni innovative digitali?&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img data-fileentryid="412169" src="http://40.ip-51-75-122.eu/documents/portlet_file_entry/20182/image+%2814%29.png/96fd1cba-11c3-7100-ec4c-4ee5d0e23f53" /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Emerge chiaramente che in buona percentuale&amp;nbsp;i risultati ottenuti&amp;nbsp;coincidono con le aspettative espresse in precedenza relative a sostenibilità e consapevolezza.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;riduzione degli input&lt;/strong&gt;, ottenuta con l'automatizzazione di alcuni processi, emerse come primo risultato. la &lt;strong&gt;riduzione dei tempi di impiego dei macchinari&lt;/strong&gt; si traduce immediatamente in una riduzione di impatto sui costi e sulle emissioni. La &lt;strong&gt;riduzione di tempo dedicato sia al lavoro intellettuale che a quell manuale&lt;/strong&gt; sono entrambi il risultato di un processo di ottimizzazione che aumenta l'efficienza comlessiva. &lt;strong&gt;Aumento di produzione e riduzione della variabilità&lt;/strong&gt; rispondono puntualmente ad alcune delle&amp;nbsp;esigenze espresse.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;E' facile pensare che l'adozione di queste soluzioni abbia consentito l'ottenimento di risultati interessanti per l'azienda agricola ma probabilmente ha&amp;nbsp;anche evidenziato problematiche e criticità. Vediamo quali sono.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img data-fileentryid="412181" src="http://40.ip-51-75-122.eu/documents/portlet_file_entry/20182/image+%2815%29.png/fdb51e89-9a97-3731-85a9-cc62c3c86580" /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il primo problema evidenziato dalle aziende riguarda la &lt;strong&gt;mancanza di competenza&lt;/strong&gt;. Soluzioni digitali innovative richiedono competenze che molto spesso scarseggiano perchè non esiste una formazione specifica e&amp;nbsp;perchè l'evoluzione della tecnologia obbliga ad un aggiornamento continuo. E' interessante evidenziare che questa critica non è rivolta solo &lt;strong&gt;al settore dell'offerta&lt;/strong&gt;, e cioè ai fornitori non sempre preparati su ciò che propongono, ma anche &lt;strong&gt;al fronte della domanda&lt;/strong&gt;, e cioè alle aziende agricole stesse.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il tema della &lt;strong&gt;connettivit&lt;/strong&gt;à è la conferma che aree importanti del nostro territorio scontano ancora un grosso problema di "digital divide".&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il tema dell'&lt;strong&gt;interoperabilità&lt;/strong&gt;, anticipato in precedenza, è ancora oggi un tema caldissimo legato all'approccio proprietario dei grossi player che hanno dominato il campo fino ad oggi e che hanno imposto, ognuno, il proprio standard. Gli ultimi anni hanno visto un miglioramento&amp;nbsp;ma la strada è ancora lunga.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Concludendo:&lt;/p&gt;

&lt;h3&gt;SOSTENIBILITA', CONSAPEVOLEZZA ed EFFICIENZA sono le principali richieste espresse dal settore&amp;nbsp;che trovano una coerenza con i benefici effettivamente ottenuti. Questo&amp;nbsp;senza dimenticare però importanti criticità che rappresentano ancora un ostacolo allo sviluppo di questo settore.&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</summary>
    <dc:creator>Peernetwork Peernetwork</dc:creator>
    <dc:date>2020-04-23T11:05:00Z</dc:date>
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    <title>All’agricoltura non servono braccia “rubate” ma cervelli che pensano</title>
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    <updated>2020-04-23T06:47:44Z</updated>
    <published>2020-04-22T21:26:00Z</published>
    <summary type="html">&lt;p&gt;Tratto da:&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img data-fileentryid="410327" src="http://40.ip-51-75-122.eu/documents/portlet_file_entry/20182/image+%283%29.png/bb5f8cd8-5907-01d4-5a24-61ca2d77c48b" /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;a href="https://terraevita.edagricole.it/wp-content/uploads/sites/11/2020/04/foto-gilberto-santucci-anno-2018.jpg"&gt;&lt;img alt="" height="300" src="https://terraevita.edagricole.it/wp-content/uploads/sites/11/2020/04/foto-gilberto-santucci-anno-2018-243x300.jpg" width="243" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Gilberto Santucci 15 aprile 2020&lt;br /&gt;
Istituto d'Istruzione Superiore Ciuffelli Einaudi&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L'emergenza Covid 19, al netto delle enormi e prioritarie conseguenze in termini di salute pubblica, sta mettendo in luce le tante contraddizioni del sistema socio-economico italiano. E anche quelle del comparto agricolo. In queste settimane si assiste ad un dibattito che ha del surreale.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Mentre da una parte il Governo, nel rafforzare il&amp;nbsp;&lt;em&gt;golden power&lt;/em&gt;, ovvero l'esercizio di poteri speciali da parte dello Stato a tutela di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;asset strategici&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;- quali quelli delle telecomunicazioni, dell'energia, della farmaceutica - inserisce tra questi anche il mondo dell'agroalimentare, dall'altra si registra spesso nell'opinione pubblica un dibattito che continua ad assimilare il settore primario, in termini di competenze e di qualificazione professionale, ad una sorta di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;contenitore di risulta&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h2&gt;Le campagne viste come "campi di rieducazione al lavoro&lt;br /&gt;
per percettori di reddito di cittadinanza"&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Le contraddizioni non finiscono qui.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Perchè, anche se da anni non si fa altro che parlare e scrivere di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;agricoltura 4.0,&amp;nbsp;&lt;em&gt;precision farming&lt;/em&gt;&amp;nbsp;e&amp;nbsp;&lt;em&gt;digital agricolture&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, con tutto il carico di innovazione e di specializzazione che questi termini si portano dietro, dall'altra ci si riferisce all'occupazione nei campi come ad una sorta di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;attività punitiva&lt;/strong&gt;, se non addirittura di rieducazione al lavoro (vedi le proposte di utilizzo dei beneficiari del reddito di cittadinanza).&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ed ancora. Siamo tutti convinti che l'agroalimentare di qualità sia da sempre una delle&amp;nbsp;&lt;strong&gt;punte di diamante dell'export italiano&lt;/strong&gt;, tanto da essere oggetto di innumerevoli tentativi di imitazione (e di limitazione, attraverso i dazi), ma poi consideriamo la fonte primaria, cioè i luoghi di produzione e le persone che vi operano soltanto come bassa manovalanza o, nella migliore (?) delle ipotesi quale dei contesti romantico-bucolici dove tutto scorre senza necessità di capacità imprenditoriali vere.&lt;/p&gt;

&lt;h2&gt;Caporalato e sfruttamento, un problema irrisolto&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Ci sono poi criticità irrisolte in ambito agricolo che l'emergenza ha ulteriormente accentuato. Una di queste è quella del lavoro dipendente in agricoltura. Un dibattito che dura da anni e che tiene dentro argomentazioni e temi diversi.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ci sono le situazioni estreme e malavitose, come i fenomeni legati al caporalato e allo sfruttamento, talvolta al limite della schiavitù, di masse di disperati, normalmente stranieri&lt;/strong&gt;. Queste, ovviamente, non hanno alcuna scusante, vanno combattute ed eradicate con gli strumenti che la politica e il sistema giudiziario hanno.&lt;/p&gt;

&lt;h2&gt;Senza redditività, non c’è equità&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;C’è però una questione economica che troppo spesso viene trascurata.&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Molte imprese agricole&lt;/strong&gt;, pur avendo necessità di manodopera per svolgere le loro attività,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;non sono nelle condizioni oggettive di pagarla come dovrebbero e come vorrebbero.&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;Un tema che, per comodo o per ignoranza, troppo a lungo è stato eluso.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ora l’allarme che molte imprese lanciano è legato alla mancanza di manodopera, soprattutto quella straniera che le restrizioni imposte dall’emergenza Covid-19 ha bloccato nei propri Stati d’appartenenza o, peggio ancora, in qualche rifugio precario sul territorio nazionale.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Questa carenza di manodopera rischia di far saltare operazioni agronomiche, dalle semine alle raccolte, con conseguenze gravissime per le imprese coinvolte direttamente e per tutto il tessuto socio economico circostante.&lt;/p&gt;

&lt;h2&gt;Pregiudizi sui voucher&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Si è inevitabilmente riaperto il dibattito sui&amp;nbsp;&lt;em&gt;voucher&lt;/em&gt;. Purtroppo si è riaperto, come sempre, viziato da pregiudizi strumentali che portano i decisori politici ad essere fuorviati. Forse sarà il caso di depennare dal vocabolario la parola&amp;nbsp;&lt;em&gt;voucher&lt;/em&gt;, proviamo ad utilizzare altri termini, sennò non se ne uscirà più.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Si dovrà far capire, almeno a chi è in buona fede, che&amp;nbsp;&lt;strong&gt;l’agricoltura ha bisogno di strumenti flessibili per l’assunzione di manodopera&lt;/strong&gt;, che spesso può decidere solo qualche ora prima se ne ha bisogno, per quanto ne ha bisogno e di chi ha bisogno.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Si dovrà far capire che i centri per l’impiego, nella gran parte dei casi, non sono funzionali a queste esigenze. Si dovrà far capire che certi strumenti, aggiustati, emendati, adeguatamente normati per impedirne l’abuso o l’uso improprio, sono anche a garanzia di certa offerta di manodopera.&lt;br /&gt;
Il tema del lavoro in agricoltura ha però tante altre letture, quali quelle già richiamate qualche riga sopra.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Bisogna che ci si renda conto che l’agricoltura non ha bisogno soltanto di generica manodopera.&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Le nuove agricolture hanno sempre più bisogno di personale qualificato, preparato, specializzato.&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;C’è bisogno, anche e soprattutto nei campi, di competenze tecniche, agronomiche, di comunicazione.&lt;/p&gt;

&lt;h2&gt;Il valore della formazione e della competenza&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;In questi anni c’è stata una grande riscoperta degli indirizzi agrari, sia nell'istruzione superiore che nelle Università. Ci sono e ci saranno centinaia di giovani periti agrari, agrotecnici e laureati in agraria che potrebbero essere pronti a mettere a disposizione delle imprese agricole le loro competenze.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Competenze fondamentali anche a riscrivere i concetti dell'agricoltura italiana in funzione della sostenibilità ambientale ed economica.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Periti agrari, agrotecnici e laureati in agraria che però, a loro volta, hanno bisogno di confrontarsi fattivamente con le realtà imprenditoriali. Ne hanno estremo bisogno se vogliono davvero diventare dei bravi consulenti o dei bravi imprenditori agricoli.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Allora perché non mettere a frutto questa reciproca esigenza, perché non dare la possibilità a queste ragazze e a questi ragazzi di “lavorare la terra”, sfatando anche quel pregiudizio culturale che da sempre ci portiamo dietro e cioè che il lavoro dei campi sia un lavoro che tutti possono fare?&lt;/p&gt;

&lt;h2&gt;Assumere giovani diplomati e laureati&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Giovani diplomati e laureati in agraria (under 30?) potrebbero essere assunti&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;da aziende agricole come operai agricoli previa presentazione di un progetto aziendale che qualifichi questo incontro di esigenze con l’obiettivo di crescita reciproca. Un incontro tra le competenze teoriche e la pratica dell’attività agricola.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;L’assunzione dovrebbe essere agevolata&lt;/strong&gt;: potrebbe essere per un periodo minimo temporale di due anni con minimo sei mesi di attività per ogni anno. La retribuzione netta che andrebbe a questa categoria di dipendenti dovrebbe essere quella prevista contrattualmente per gli addetti agricoli, mentre lo Stato potrebbe accollarsi la parte previdenziale.&lt;br /&gt;
Sarebbe un modo, forse, anche per rivoluzionare un comune sentire.&amp;nbsp;&lt;em&gt;«Studia, sennò dovrai lavorare la terra»,&lt;/em&gt;&amp;nbsp;quante volte lo abbiamo ascoltato? Quand'è che arriverà il giorno nel quale potremo ascoltare un genitore, un insegnante, un adulto dire ad un ragazzo:&lt;/p&gt;

&lt;h1&gt;«STUDIA, SENNÒ NON POTRAI MAI FARE L'AGRICOLTORE?»&lt;/h1&gt;</summary>
    <dc:creator>Peernetwork Peernetwork</dc:creator>
    <dc:date>2020-04-22T21:26:00Z</dc:date>
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    <title>Ci vuole pazienza ...</title>
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      <name>Mirco Mattarozzi</name>
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    <updated>2020-04-22T20:33:29Z</updated>
    <published>2020-04-22T19:54:00Z</published>
    <summary type="html">&lt;p&gt;L'unità di controllo ci segnala che &lt;strong&gt;un dispositivo non funziona correttamente:&lt;/strong&gt; vengono immediatamente fatte delle verifiche.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Prima di tutto controlliamo che la rete di trasmissione&amp;nbsp;lavori correttamente, e che il segnale sia dell'intensità giusta.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Poi ci chiediamo se ci possono essere problemi alla piattaforma software, al portale, alle applicazioni web.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Alla fine decidiamo di andare a controllare sul posto: cosa troviamo?&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
	&lt;li&gt;nel primo caso un &lt;strong&gt;nido di vespe&lt;/strong&gt; che sono riuscite a entrare nella scatola protettiva del dispositivo, danneggiandolo&lt;br /&gt;
	&amp;nbsp;&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;nel secondo caso &lt;strong&gt;un sensore "mangiato"&lt;/strong&gt; che non rileva più dati ambientali&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La natura vince sempre, ma noi&amp;nbsp;&lt;strong&gt;facciamo del nostro meglio per prevenire anche questo tipo di danni&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;attraverso una continua ricerca sui materiali e perfezionando il software di controllo della nostra base installata.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img data-fileentryid="322291" src="http://portal.ifarming.it/documents/portlet_file_entry/20182/ifarming-logo170.png/20be5381-d6a4-1660-ca1d-3e86bee2da88?imagePreview=1" /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Contatti:&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Web:&amp;nbsp;&lt;a href="http://ifarming.it/"&gt;http://ifarming.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Indirizzo e-mail: info@ifarming.it&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</summary>
    <dc:creator>Mirco Mattarozzi</dc:creator>
    <dc:date>2020-04-22T19:54:00Z</dc:date>
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  <entry>
    <title>IL DIGITALE E' SERVITO! DAL CAMPO ALLO SCAFFALE, LA FILERA AGROALIMENTARE E' SEMPRE PIU' SMART</title>
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      <name>Mirco Mattarozzi</name>
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    <updated>2020-04-22T20:35:38Z</updated>
    <published>2020-04-19T15:08:00Z</published>
    <summary type="html">&lt;p&gt;A fine 2019 l'&lt;a href="https://www.osservatori.net/it_it/osservatori/smart-agrifood" target=""&gt;&lt;strong&gt;Osservatorio Smart Agrifood&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; del &lt;strong&gt;Politecnico di Milano&lt;/strong&gt; ha pubblicato proiezioni&amp;nbsp;interessanti sullo sviluppo dell'&lt;strong&gt;Agricoltura 4.0,&lt;/strong&gt; cioè sull'adozione da parte delle aziende agricole di tecnologie che possano contribuire a migliorare la produzione&amp;nbsp; e usare in modo più utile e consapevole le risorse disponibili.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Vorrei quindi segnalarti che il &lt;strong&gt;23 aprile 2020, dalle ore 10:00 alle ore 13:00&lt;/strong&gt;, è possibile partecipare al convegno online&amp;nbsp;&amp;nbsp;dal titolo:&lt;/p&gt;

&lt;h4&gt;&lt;strong&gt;IL DIGITALE È SERVITO! DAL CAMPO ALLO SCAFFALE, LA FILIERA AGROALIMENTARE È SEMPRE PIÙ SMART&lt;/strong&gt;&lt;/h4&gt;

&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.osservatori.net/it_it/eventi/convegno-risultati-ricerca-osservatorio-smart-agrifood-2020" target=""&gt;pagina dell'evento&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Queste solo le domande a cui il convegno si propone di rispondere:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
	&lt;li&gt;Quali sono i principali &lt;strong&gt;ambiti applicativi e tecnologici &lt;/strong&gt;dello “Smart AgriFood” in Italia?&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;Quanto vale il&lt;strong&gt; mercato dell’Agricoltura 4.0 in Italia&lt;/strong&gt;?&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Quali benefici genera l’Agricoltura 4.0 all’interno delle imprese agricole&lt;/strong&gt;?&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;Qual è lo scenario dell’&lt;strong&gt;innovazione digitale nell’ambito della tracciabilità alimentare&lt;/strong&gt;?&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;Quanto vale il &lt;strong&gt;mercato della tracciabilità alimentare&lt;/strong&gt; digitale in Italia?&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;Come &lt;strong&gt;evolverà lo scenario applicativo e quale ruolo sarà giocato dalle Startup nel processo&lt;/strong&gt; di innovazione?&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Il convegno, programmato originariamente presso la sede del PoliMi, a causa del COVID19 è stato riproposto come evento in streaming, è gratuito ma è necessario effettuare l'iscrizione on-line.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Dato l'interesse per i temi trattati &lt;strong&gt;vale la pena partecipare numerosi&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img data-fileentryid="405131" src="http://40.ip-51-75-122.eu/documents/portlet_file_entry/20182/image+%282%29.png/c897fc81-41eb-5644-359e-0a31a537d444" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img data-fileentryid="322291" src="http://portal.ifarming.it/documents/portlet_file_entry/20182/ifarming-logo170.png/20be5381-d6a4-1660-ca1d-3e86bee2da88?imagePreview=1" /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Contatti:&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Web:&amp;nbsp;&lt;a href="http://ifarming.it/"&gt;http://ifarming.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Indirizzo e-mail: info@ifarming.it&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</summary>
    <dc:creator>Mirco Mattarozzi</dc:creator>
    <dc:date>2020-04-19T15:08:00Z</dc:date>
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  <entry>
    <title>Monitoraggio on-line dell'accrescimento dei frutti</title>
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      <name>Mirco Mattarozzi</name>
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    <updated>2020-04-06T22:23:04Z</updated>
    <published>2020-04-06T21:39:00Z</published>
    <summary type="html">&lt;p&gt;Il monitoraggio dell'accrescimento dei frutti viene eseguito utilizzando dei sensori particolari: dei &lt;strong&gt;calibri&lt;/strong&gt; speciali ideati e prodotti da iFarming.&amp;nbsp; I calibri sono collegati a una centralina&amp;nbsp;che trasmette a intervalli regolari (15 min. / 30 min.) il valore del &lt;strong&gt;diametro del frutto rilevato espresso in millimetri&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img data-fileentryid="387887" src="http://40.ip-51-75-122.eu/documents/portlet_file_entry/20182/IMG_20190711_173832.jpg/2ab1d8d6-1551-d114-c329-229466f23314?imagePreview=1" /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;I calibri vengono montati su frutti "campione" e ogni centralina è in grado di pilotarne fino a quattro calibri.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Sulla base dei diametri rilevati (dati primari) viene elaborato anche un indicatore derivato che rappresenta l'i&lt;strong&gt;ncremento settimanale medio del diametro&lt;/strong&gt; dei frutti.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Questo valore è in grado di fornire informazioni utili:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
	&lt;li&gt;sulla &lt;strong&gt;velocità della crescita&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;sulla &lt;strong&gt;dinamica di crescita&lt;/strong&gt; su piante diverse&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;sugli &lt;strong&gt;aspetti&amp;nbsp;nutrizionali&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;sulla necessità di &lt;strong&gt;diradamento &lt;/strong&gt;dei frutti&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</summary>
    <dc:creator>Mirco Mattarozzi</dc:creator>
    <dc:date>2020-04-06T21:39:00Z</dc:date>
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    <title>Dispositivi attivi sul campo</title>
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      <name>Mirco Mattarozzi</name>
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    <updated>2020-04-06T22:14:44Z</updated>
    <published>2020-04-06T20:59:00Z</published>
    <summary type="html">&lt;h3&gt;Centro Nord&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;La mappa rappresenta i dispositivi di monitoraggio attivi in questo momento in Emilia Romagna.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;In viola vengono visualizzati i dispositivi per la rilevazione dei parametri metereologici (NMB2: Nodo Meteo Base, NMB3: Nodo Meteo Base Avanzato).&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img data-fileentryid="387773" src="http://40.ip-51-75-122.eu/documents/portlet_file_entry/20182/IFbi1.png/14407069-4c7e-e1cb-c3b4-0e657a55d648?imagePreview=1" /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;In azzurro sono rappresentati i dispositivi per il monitoraggio del terreno (NPI: Nodo Potenziale Idrico, NPE: Nodo Potenziale Idrico e Conducibilità Elettrica, in giallo i dispositivi per la rilevazione della bagnatura fogliare.&lt;/p&gt;

&lt;h3&gt;&amp;nbsp;&lt;/h3&gt;

&lt;h3&gt;Centro Sud&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;Al Centro Sud i dispositivi di rilevazione sono installati in Puglia, nei dintorni del Lago di Lesina e nei pressi di Caserta.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img data-fileentryid="387784" src="http://40.ip-51-75-122.eu/documents/portlet_file_entry/20182/IFbi2.png/2b896452-64c9-d70d-07d3-4728d18817e9?imagePreview=1" /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;h3&gt;Nord&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;Al nord disponiamo di una rete di rilevazione&amp;nbsp; meteo e bagnatura fogliare nella zona di Valdobbiadene.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img data-fileentryid="387840" src="http://40.ip-51-75-122.eu/documents/portlet_file_entry/20182/IFbi3.png/e49fb019-6c4c-f41a-3ba7-1f3c947a4fba?imagePreview=1" /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</summary>
    <dc:creator>Mirco Mattarozzi</dc:creator>
    <dc:date>2020-04-06T20:59:00Z</dc:date>
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  <entry>
    <title>Temperature primi mesi 2020</title>
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      <name>Mirco Mattarozzi</name>
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    <updated>2020-04-03T14:40:11Z</updated>
    <published>2020-04-03T10:49:00Z</published>
    <summary type="html">&lt;h3&gt;Area Centro-Nord&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;&lt;img data-fileentryid="383254" src="http://40.ip-51-75-122.eu/documents/portlet_file_entry/20182/area_centro_nord.png/3cafb501-cf2e-ec13-fa10-083283fcfcc7?imagePreview=1" /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Nell'area della Pianura Padana le temperature dei primi mesi dell'anno 2020 hanno seguito un'andamento originale. Minime significativamente più alte hanno caratterizzato Gennaio e Febbraio provocando anticipi di fioritura di quasi un mese rispetto al 2019. Tuttavia sono state rilevate gelate tardive, nell'ultima decade di marzo e nei primi giorni di aprile, con temperature ben oltre sotto lo zero termico, con conseguenti danni alle colture, tra cui future mancate allegagioni e cascole.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img data-fileentryid="383453" src="http://40.ip-51-75-122.eu/documents/portlet_file_entry/20182/cenro-nord+%282%29.png/8952116e-f26c-38c6-4871-abd68eab1ee2?imagePreview=1" /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;h3&gt;&amp;nbsp;&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;h3&gt;Area Puglia-Gargano&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;&lt;img data-fileentryid="383264" src="http://40.ip-51-75-122.eu/documents/portlet_file_entry/20182/area_centro_sud.png/878e44af-4912-4ad6-c5d1-ddb629027abe?imagePreview=1" /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Anche in questa area si sono rilevate temperature minime mediamente più alte rispetto al 2019, particolarmente nel mese di Febbraio. Tuttavia si nota l'inversione di tendenza tra fino Marzo ed inizio Aprile con temperature intorno allo zero.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img data-fileentryid="383464" src="http://40.ip-51-75-122.eu/documents/portlet_file_entry/20182/cenro-sud+%281%29.png/106770a1-2cb1-5945-4c54-4fe4accfc4da?imagePreview=1" /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</summary>
    <dc:creator>Mirco Mattarozzi</dc:creator>
    <dc:date>2020-04-03T10:49:00Z</dc:date>
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    <title>Alternaria del Pero</title>
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      <name>Mirco Mattarozzi</name>
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    <updated>2020-04-06T21:38:53Z</updated>
    <published>2020-02-05T22:55:00Z</published>
    <summary type="html">&lt;p&gt;Negli ultimi anni l'"Alternaria del Pero" ha rappresentato &lt;strong&gt;una&amp;nbsp;delle minacce più concrete&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;per la coltivazione del pero. L'analisi combinata di &lt;strong&gt;Temperatura, Umidità dell'Aria e Ore di Bagnatura Fogliare&lt;/strong&gt; consentono di tenere sotto controllo le condizioni alla base dell'insorgenza dell'attacco di alternaria.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il servizio di basa sulla valutazione giornaliera di un nuovo indice:&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Indice di Rischio dell'Alternaria&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;si verifica con il contemporaneo superamento delle tre soglie&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;L'indice che va da &lt;strong&gt;0 (nessun rischio)&lt;/strong&gt; a &lt;strong&gt;1 (probabilità di insorgenza dell'attacco)&lt;/strong&gt; viene calcolato ogni giorno. L'impostazione sull'indice di una specifica soglia&amp;nbsp;&lt;strong&gt;attiva la segnalazione di un allarme&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;hr /&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Contatti:&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Web:&amp;nbsp;&lt;a href="http://ifarming.it/"&gt;http://ifarming.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Indirizzo e-mail: info@ifarming.it&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;hr /&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</summary>
    <dc:creator>Mirco Mattarozzi</dc:creator>
    <dc:date>2020-02-05T22:55:00Z</dc:date>
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    <title>Monitoraggio Accrescimento dei frutti</title>
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      <name>Mirco Mattarozzi</name>
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    <updated>2020-04-06T22:16:43Z</updated>
    <published>2020-02-05T22:24:00Z</published>
    <summary type="html">&lt;p&gt;Abbiamo progettato e sviluppato&amp;nbsp;dei sensori in grado di rilevare in continuo l'incremento di crescita di un frutto. Le centraline che supportano il servizio di &lt;strong&gt;MONITORAGGIO ACCRESCIMENTO&lt;/strong&gt; montano 4 sensori-calibro e sono in grado di trasmettere i dati rilevati ogni 15 minuti.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img data-fileentryid="323827" src="http://40.ip-51-75-122.eu/documents/portlet_file_entry/20182/image+%281%29.png/9a436c30-e6f4-f69c-dda2-eb6cd01813fb" /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;hr /&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Contatti:&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Web:&amp;nbsp;&lt;a href="http://ifarming.it/"&gt;http://ifarming.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Indirizzo e-mail: info@ifarming.it&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;hr /&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</summary>
    <dc:creator>Mirco Mattarozzi</dc:creator>
    <dc:date>2020-02-05T22:24:00Z</dc:date>
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    <title>Indici da immagini satellitari</title>
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      <name>Mirco Mattarozzi</name>
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    <updated>2020-04-06T20:43:14Z</updated>
    <published>2020-02-05T21:09:00Z</published>
    <summary type="html">&lt;p&gt;Elaboriamo immagini satellitari o riprese da drone con l'obiettivo di ricavare informazioni sullo stato vegetativo delle coltivazioni monitorate. Dato il perimetro dell'impianto selezioniamo le immagini satellitari disponibili con cadenza settimanale, ritagliamo la porzione dell'immagine che interessa e vi elaboriamo indici sulla base delle frequenze desiderate. Otteniamo così:&lt;/p&gt;

&lt;ol&gt;
	&lt;li&gt;il valore dell'indice desiderato per ogni "centroide" dell'immagine&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;l'immagine a falsi colori del terreno monitorato&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;hr /&gt;
&lt;p&gt;Contatti:&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Web:&amp;nbsp;&lt;a href="http://ifarming.it/"&gt;http://ifarming.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Indirizzo e-mail: info@ifarming.it&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;hr /&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</summary>
    <dc:creator>Mirco Mattarozzi</dc:creator>
    <dc:date>2020-02-05T21:09:00Z</dc:date>
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    <title>Bilancio Idrico</title>
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      <name>Peernetwork Peernetwork</name>
    </author>
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    <updated>2020-02-06T12:13:31Z</updated>
    <published>2020-02-05T13:35:00Z</published>
    <summary type="html">&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;controllo dell'acqua&lt;/strong&gt; e del suo&amp;nbsp;impiego sui terreni agricoli è di fondamentale importanza sia per evitare sprechi di una risorsa sempre più preziosa, sia per ridurre i costi nell'attività&amp;nbsp;agricola.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per questo iFarming ha sviluppato un &lt;strong&gt;sistema di monitoraggio integrato&lt;/strong&gt; capace di rilevare le informazioni chiave e di elaborarle per fornire all'Agronomo, al Tecnico, all'Agricoltore informazioni semplici ed immediate sull'andamento dell'irrigazione.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il servizio elabora il bilancio idrico sommando algebricamente &lt;strong&gt;Apporti &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;Consumi&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Gli Apporti sono costituiti dalle &lt;strong&gt;Precipitazioni Atmosferiche&lt;/strong&gt; e dall'&lt;strong&gt;Irrigazione&lt;/strong&gt;. I consumi sono rappresentati dall'&lt;strong&gt;Evapotraspirazione Potenziale&lt;/strong&gt; (calcolata indipendentemente dalla coltura praticata) o, ove possibile, dall'&lt;strong&gt;Evapotraspirazione Colturale&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Le Precipitazioni sono rilevate da centraline meteorologiche reali (installate in prossimità dell'impianto) o virtuali (dati interpolati dalle centraline più vicine).&lt;br /&gt;
L'Evapotraspirazione è calcolata a partire da dati rilevati dalle centraline meteorologiche.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L'acqua somministrata dall'impianto di irrigazione viene rilevata da sensori specializzati e rapportata alla tipologia dell'impianto di irrigazione (dichiarato sull'anagrafica dell'impianto monitorato):&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img data-fileentryid="323400" src="http://40.ip-51-75-122.eu/documents/portlet_file_entry/20182/image.png/fde8e1e3-5884-9cc7-b07d-10c23b3ac94a" /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;div class="portlet-msg-info"&gt;&lt;strong&gt;Il servizio richiede la presenza di un servizio di MONITORAGGIO METEOROLOGICO attivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disponibilità di un servizio di MONITORAGGIO TERRENO consente un controllo incrociato fra il Bilancio Idrico e le condizioni idriche del terreno&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;hr /&gt;
&lt;p&gt;Il servizio di MONITORAGGIO IRRIGAZIONE elabora i seguenti indici:&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;h4&gt;Irrigazione&lt;/h4&gt;

&lt;p&gt;L'indice Irrigazione, misurato in millimetri/mq, è calcolato con la seguente formula:&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Irrigazione = Gocciolatore / (distanza fori ala gocciolante)&amp;nbsp;* (distanza interfila)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;h4&gt;&amp;nbsp;&lt;/h4&gt;

&lt;h4&gt;BIG - Bilancio Idrico Giornaliero&lt;/h4&gt;

&lt;p&gt;Il BIG (Bilancio Idrico Giornaliero), misurato in millimetri/mq,&amp;nbsp;è calcolato con la seguente formula:&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;BIG (data) = Apporti (data) - Perdite (data)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;dove&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Apporti (data) = Precipitazioni (data) +&amp;nbsp;Irrigazione (data)&lt;br /&gt;
Perdite (data) = Evapotraspirazione (data)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;h4&gt;&amp;nbsp;&lt;/h4&gt;

&lt;h4&gt;BIP - Bilancio Idrico Progressivo&lt;/h4&gt;

&lt;p&gt;Il BIP (Bilancio Idrico Progressivo), misurato in millimetri/mq, è calcolato con la seguente formula:&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;BIP (data) = BIP (data-1) + BIG (data)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;e viene calcolato a partire dalla data indicata in anagrafica.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;hr /&gt;
&lt;p&gt;&lt;img data-fileentryid="322291" src="http://40.ip-51-75-122.eu/documents/portlet_file_entry/20182/ifarming-logo170.png/20be5381-d6a4-1660-ca1d-3e86bee2da88?imagePreview=1" /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Contatti:&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Web: &lt;a href="http://ifarming.it"&gt;http://ifarming.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Indirizzo e-mail: info@ifarming.it&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;hr /&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</summary>
    <dc:creator>Peernetwork Peernetwork</dc:creator>
    <dc:date>2020-02-05T13:35:00Z</dc:date>
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  <entry>
    <title>iFarming integra le centraline metereologiche di Pessl e Davis nei propri servizi di monitoraggio </title>
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      <name>Peernetwork Peernetwork</name>
    </author>
    <id>http://40.ip-51-75-122.eu/c/blogs/find_entry?p_l_id=33947&amp;entryId=119876</id>
    <updated>2020-02-05T12:31:11Z</updated>
    <published>2020-02-04T08:41:00Z</published>
    <summary type="html">&lt;h1&gt;Centraline Pessl sulla piattaforma di monitoraggio di iFarming&lt;/h1&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Nella vostra&amp;nbsp;Azienda sono installate anche centraline meteorologiche di marca Pessl Instruments?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Da oggi &lt;u&gt;è possibile integrarle sulla nostra piattaforma di monitoraggio esiFARM&lt;/u&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;In questo modo potrete:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
	&lt;li&gt;
	&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;recuperare un investimento importante&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
	&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;
	&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;arricchire la rete di rilevazione&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
	&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;
	&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;valorizzare l’attività di monitoraggio grazie alla rilevazione di più dati ambientali&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
	&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Tutto questo grazie al nuovo “&lt;strong&gt;connettore Pessl&lt;/strong&gt;” di iFarming sviluppato appositamente per centraline meteo della rete &amp;nbsp;&lt;strong&gt;Pessl Instruments&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Grazie a questo connettore sarà possibile:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
	&lt;li&gt;
	&lt;p&gt;&lt;strong&gt;avviare un nuovo servizio di “Monitoraggio Meteorologico”&lt;/strong&gt; utilizzando i dispositivi che ha già installato in azienda&lt;/p&gt;
	&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;
	&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;integrare i servizi di monitoraggio già attivi con nuovi dispositivi di qualità&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
	&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;L’integrazione di una centralina Pessl si realizza attraverso la definizione sulla piattaforma esiFARM di un nuovo &lt;strong&gt;nodo speciale&lt;/strong&gt; dotato del “&lt;strong&gt;connettore Pessl&lt;/strong&gt;”.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;costo per l’attivazione di un nodo Pessl è di 250 euro &lt;/strong&gt;(più IVA)&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;sia per i dispositivi acquistati che quelli noleggiati&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Una volta avviato il nuovo nodo diventa parte integrante della rete di monitoraggio e ai fini della tariffazione dei servizio di monitoraggio viene conteggiato come un Nodo Meteo Base di iFarming.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img data-fileentryid="322291" src="http://40.ip-51-75-122.eu/documents/portlet_file_entry/20182/ifarming-logo170.png/20be5381-d6a4-1660-ca1d-3e86bee2da88?imagePreview=1" /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Contatti:&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Web: &lt;a href="http://ifarming.it"&gt;http://ifarming.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Indirizzo e-mail: info@ifarming.it&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</summary>
    <dc:creator>Peernetwork Peernetwork</dc:creator>
    <dc:date>2020-02-04T08:41:00Z</dc:date>
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    <title>Indice di Winkler</title>
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      <name>Peernetwork Peernetwork</name>
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    <updated>2020-04-03T14:23:58Z</updated>
    <published>2019-04-17T19:18:00Z</published>
    <summary type="html">&lt;p&gt;L'indice di Winkler (IW) è noto anche come somma termica in quanto esprime la somma di tutte le temperature medie giornaliere (Tmed ) nel periodo vegetativo della vite, fino alla sua maturazione e raccolta, quest'ultima supposta effettuata entro ottobre. Poiché la vite al di sotto dei 10° arresta il suo sviluppo, tale valore è stato sottratto dalla sommatoria, ponendo in pratica pari a zero i contributi delle giornate in cui la temperatura media scende sotto tale valore. In pratica l'ipotesi che sta alla base di questo indice è&amp;nbsp;&lt;b&gt;più calore = più maturazione&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;</summary>
    <dc:creator>Peernetwork Peernetwork</dc:creator>
    <dc:date>2019-04-17T19:18:00Z</dc:date>
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